Cosa fai quando vedi un brufolo o una macchia sulla pelle? O quando senti un prurito anomalo al cuoio capelluto? O ancora, quando noti che i capelli non crescono oltre una certa lunghezza? Davanti a imperfezioni di questo tipo, si pensa che la soluzione corretta sia risolverle con il cosmetico giusto, sperando che agisca in modo rapido ed efficace. Tuttavia, non consideriamo un aspetto fondamentale: un’imperfezione non è un problema a sé stante, ma è un segnale che si inserisce all’interno di un contesto più ampio e soggetto a continui cambiamenti.
La pelle e i capelli sono infatti ecosistemi complessi, che vivono la vita reale insieme a noi. Hanno caratteristiche chimiche e biologiche ben precise e rispondono a vari stimoli, come la temperatura che cambia, gli ambienti in cui viviamo, l’ansia cronica che proviamo. Per questo motivo non ci sono cosmetici corretti e sbagliati, ma prodotti che si adattano alle nostre esigenze. La soluzione non sta in una routine di skincare o haircare con decine di passaggi e di prodotti, ma nel prendere in considerazione le giuste variabili.
Quello che i cosmetici non dicono è una guida per imparare a conoscere da un punto di vista chimico e biologico la nostra pelle e i nostri capelli, senza fermarsi a etichette superficiali, ma guardandoli come ecosistemi da leggere con rispetto e attenzione, e comprendere come usare i cosmetici nel modo giusto per noi. Beatrice Marini, chimica cosmetologa e tecnica tricologa, ci accompagna in questo percorso unendo rigore scientifico, empatia e sensibilità.